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Oro Liquido Brillante

 

Finalità: Fregi in oro, finizioni, decorazioni in oro su rilievo.

Modo d’ uso: Applicare una passata fine di oro liquido brillante a pennello o penna, su porcellana precedentemente pulita (sterilizzata). Il pennello deve essere usato solamente per questo fine, evitando contaminazioni con altri prodotti.

Cottura:
Per quanto riguarda la cottura è molto importante osservare quanto segue:
• Mantenere una buona ventilazione fra gli oggetti, non riempiendo troppo il forno.
• Evitare di cuocere molto oro con la cottura di altre tinte.
• Se il forno è un modello antico è sempre buona regola lasciare la porta aperta di circa 10cm, sino al raggiungimento dei 300ºC, per lasciar uscire i gas. Fare questo solo se il forno è situato in locale dove le persone non sostano, in quanto i gas sono altamente tossici.
Alcuni forno moderni hanno un sistema di elaborazione dei gas. In questo caso non è necessario aprire la porta.
• La cottura di oro su rilievo o superficie già dipinta e cotta, deve essere fatta riducendo di circa 80ºC. In relazione alla cottura della tinta.

In caso contrario, l’oro tende a "crepare" oppure dissolversi nella parte alta del rilievo. Di contro, l’oro su smalto bianco della porcellana potrà essere cotto tra i 720ºC e i 780ºC.

La pulizia del materiale (penna, pennello, ecc.) deve essere fatta con il diluente 26 e alcool successivamente. I pennelli dopo essere stati puliti nel diluente, possono essere lavati con sapone neutro, lasciandoli asciugare per evitare che le setole induriscano. Non utilizzare il pennello ancora umido. Per pulire eventuali errori commessi, prima della cottura, lasciare seccare bene e togliere l’eccesso con una lametta da barba. Poi pulire bene con un pò di cotone inumidito con alcool. Se è stato necessario pulire quando l’oro era ancora umido, è meglio pulire tutto bene con diluente 26 e successivamente alcool, ricominciando il lavoro.

Informazioni generali: Questo prodotto è composto da metallo prezioso (oro) in sospensione fluida (veicolo). Le percentuali differenti 8%, 10%, 12%, ecc., sono riferite alla concentrazione di oro in relazione al veicolo. Per esempio, oro 12% significa che in 100g. di oro liquido ci sono 12gr di oro essendo che il veicolo rimanente serve per l’applicazione con pennello o penna. Esistono ancora alcuni tipi di veicolo, più o meno viscosi e questo dipende dal fabbricante. Questo non interferisce nel risultato finale dopo la cottura, ma per l’uso di penna (pipa o altro) è importante che il veicolo sia fluido. Per l’applicazione con pennello potrà essere più spesso, ma non molto, in quanto il pennello deve scorrere con facilità. Il fatto che l’oro abbia una consistenza più o meno spessa non significa automaticamente che sia più o meno diluito. Nel caso che, dopo molto tempo di non utilizzo, l’oro risulti compatto, si potrà recuperare alla sua consistenza originale con il diluente 26. Dopo aver aggiunto il diluente, l’ oro deve riposare per un giorno e poi scaldato a bagno maria a circa 50ºC per 5-10 min. Di seguito agitare bene. L’oro adulterato (modificato per eccesso di diluente) o in percentuale incerta, dopo la cottura si presenta in apparenza di colore porpora. Lo stesso problema potrebbe accadere con l’oro "buono" in caso di applicazione errata.

1 - Quando il contenitore è stato poco agitato e l’oro si è depositato sul fondo. In questo modo molte volte l’applicazione risulta con molto veicolo e poca concentrazione di metallo. In un clima freddo o quando l’oro è rimasto molto tempo inutilizzato, l’ideale è riscaldare il fondo del contenitore a bagno maria per qualche minuto, e agitare bene prima dell’uso. Attenzione: Non tutto l’oro deve essere agitato, ma per sicurezza è meglio farlo.

2 - Dopo la cottura l’oro può ugualmente presentare macchie tendenti al porpora, se disgraziatamente è stato applicato su una superficie contaminata (ditate, ecc.) oppure è stato impiegato un pennello usato per altri prodotti. Per questo motivo, conviene sterilizzare la pezza, prima di passare l’oro, mettendola in forno a una temperatura di circa 300ºC. Nel ritirare la pezza dal forno evitare di toccare la zona riservata all’oro. Nel caso il lavoro non sia terminato subito coprire l’oggetto con un pezzo di film plastico. Se è necessario segnare un disegno per poi coprirlo con oro, non utilizzare la matita ma la penna Oh Pen. La grafite è una sostanza grassa e può provocare macchie e imperfezioni visibili. È importante mentenere l’oro e tutto l’occorrente per usarlo separato del resto e custodito in un luogo senza polvere, in ambiente secco e scuro. Per ottenere l’effetto di oro mate con l’uso di Oro brillante, si potrà scurire la zona desiderata con mat base oppure tinta satinata (prodotti esclusivi dell’Atelier Esther Batista). In questo caso è molto importante che la tinta sia applicata, con una passata fine e molto uniforme, a pennello lavorando successivamente con la spugna in modo molto leggero per togliere i segni delle pennellate. Cottura adeguata (Mat Base a 800ºC, tinta satinata a 750ºC). Fare una passata fine e uniforme di oro liquido brillante e cuocere a 720ºC. Molte volte potrà essere necessaria una 2ª passata di oro per una copertura perfetta. La seconda cottura a 700ºC.

Ciò che accade nello scurire la pezza, è che per quanto uniforme possa sembrare, ci potranno essere delle variazioni di spessore nella passata fatta per scurire. Siccome l’oro viene solo in parte assorbito e in forma diseguale, dopo la prima cottura si potranno osservare zone macchiate, che spariranno con l’applicazione della seconda passata di oro.

Dipende dalla abilità del pittore se il lavoro, già dopo la prima cottura, risulterà perfetto. Anche quando si scurisce la pezza è molto importante, nell’uscita dal forno, evitare di toccare le zone che saranno coperte con oro. Di solito accade che la curiosità ci spinge a passare una mano sull’area scurita, per vedere se il lavoro è "venuto bene", ma questo pregiudica il risultato finale con l’oro.